Sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Penale, N° 12345/2022
Paolo Rossi è stato condannato a 20 anni di reclusione dal Tribunale di Milano per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di droga e detenzione illegale di armi. Il tribunale ha anche disposto la confisca dei beni dell’imputato e un risarcimento di 50.000 euro alla vittima dell’estorsione. La sentenza è stata emessa dopo un lungo processo di indagine condotto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.
Data sentenza
01/03/2022
Collegio Giudicante
Federico Bianchi
Imputato
Paolo Rossi
Parte civile
Procura di Milano
Descrizione sentenza
Sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Penale, N° 12345/2022, emessa il 1° marzo 2022
Il Collegio Giudicante era composto da tre giudici togati, presieduti dal Giudice Federico Bianchi.
L’imputato era Paolo Rossi, ritenuto colpevole del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di droga e detenzione illegale di armi.
La pena di 20 anni di reclusione è stata comminata alla luce della gravità dei reati commessi e della pericolosità sociale dell’imputato, il quale è stato ritenuto capo dell’organizzazione criminale.
La Parte Civile era la Procura di Milano, rappresentata dal Pubblico Ministero Antonio Esposito. Il tribunale ha disposto la confisca dei beni di proprietà dell’imputato, ritenuti il frutto dell’attività criminale dell’organizzazione. Tra i beni sequestrati ci sono alcuni immobili, veicoli di lusso e conti bancari intestati all’imputato.
La vittima dell’estorsione era una piccola impresa edile, costretta a pagare un tributo alla mafia. Il tribunale ha stabilito un risarcimento di 50.000 euro alla vittima.
La sentenza è stata emessa dopo un lungo processo di indagine, durato oltre tre anni, condotto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.
Documentazione
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